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Miliband: "I cambiamenti climatici sono un problema globale che esige una soluzione su scala mondiale" (22/10/2009)

David Miliband

David Miliband

È stata lanciata oggi una nuova mappa che illustra a cosa andrebbe incontro l’intero pianeta se non si riuscirà a mantenere il cambiamento climatico al di sotto dei 2 gradi Celsius. Ad ormai soli 45 giorni dalla conferenza internazionale sui cambiamenti climatici prevista a Copenhagen, i Ministri britannici stanno esercitando pressioni affinché si raggiunga un accordo altamente ambizioso che permetta di evitare questi effetti pericolosi.

La mappa, lanciata al Museo delle Scienze dal Ministro degli Esteri David Miliband, dal Ministro per il Clima e l’Energia Ed Miliband e dal Chief Scientist, Professor John Beddington, è stata elaborata utilizzando i dati scientifici più aggiornati del Met Office Hadley Centre e di altri illustri esperti di cambiamenti climatici.

Il poster evidenzia alcuni degli effetti che potrebbero verificarsi in presenza di un rialzo delle temperature medie mondiali pari a 4 gradi Celsius al di sopra della media climatica preindustriale.

Prima dei colloqui internazionali sui cambiamenti climatici che si svolgeranno a dicembre a Copenhagen, il Governo britanico mira al raggiungimento di un accordo che limiti i cambiamenti climatici a non oltre i 2 gradi Celsius. Aumenti superiori ai 2 gradi avrebbero un impatto gigantesco su tutto il pianeta.

Il Ministro degli Esteri David Miliband ha così dichiarato:

Non potremmo vivere in un mondo con temperature aumentate di 4 gradi. Questa mappa illustra con chiarezza la portata della sfida che ci sovrasta: i cambiamenti climatici sono un problema di dimensione effettivamente mondiale che esige una soluzione su scala mondiale – soluzione che dobbiamo avere a portata di mano.

Ma, per risolvere il problema dei cambiamenti climatici, tutti noi – Ministeri degli Esteri, Ministeri dell’Ambiente, del Tesoro, della Difesa ed ogni altro dicastero di governo e settore della società – dobbiamo lavorare uniti per mantenere le temperature del pianeta non superiori ai 2 gradi.

Solo facendo questo potremo ridurre al minimo gli immensi rischi per la sicurezza che presenterebbe un mondo con aumenti pari ai 4 gradi.

Il Ministro dell’Energia e del Clima Ed Miliband ha così dichiarato:

Questa mappa mostra che sono altissime le poste in gioco alla Conferenza di Copenhagen di dicembre. Gli studiosi britannici hanno contribuito ad illustrare gli effetti catastrofici che si produrranno se il mondo non conterrà l’aumento delle temperature del globo entro i 2 gradi.

A meno di 50 giorni dal necessario raggiungimento di un accordo, il Regno Unito farà tutto il possibile per persuadere il mondo intero dell’urgenza di accrescere i propri obiettivi in modo da riuscire a concludere un accordo che ci protegga da un rialzo delle temperature nel mondo di 4 gradi.

Il poster ci mostra che un aumento medio di 4 gradi non si verificherà in maniera uniforme in ogni parte del globo. La terraferma si surriscalderà più rapidamente del mare e ad alte latitudini, soprattutto nell’Artico, si registreranno i massimi aumenti di temperatura.
La temperatura media terrestre sarà superiore di 5,5 gradi rispetto ai livelli preindustriali.

Gli effetti sulle attività umane illustrate sulla mappa sono soltanto una parte di quelli possibili e mettono in risalto le gravi conseguenze sulla disponibilità delle risorse idriche, sulla produttività agricola, sulle temperature estreme e la siccità, sul rischio di incendi nei boschi e dell’innalzamento del livello dei mari.

Si prevede una diminuzione della produzione di tutti i principali cereali nelle principali aree di produzione. Metà di tutti i ghiacciai dell’Himalaya si ridurrà notevolmente entro il 2050, privando il 23% della popolazione della Cina della fonte idrica vitale fornita nella stagione secca dallo scioglimento dei ghiacci.

Vicky Pope, Direttore del Climate Change Advice del Met Office, ha così dichiarato:

Se le emissioni continueranno al ritmo attuale, le temperature medie del globo aumenteranno probabilmente di 4 gradi Celsius entro la fine di questo secolo o addirittura molto prima. La scienza ci dice che ciò avrà un impatto grave ed esteso in ogni parte del mondo, quindi dobbiamo agire subito per ridurre le emissioni ed evitare future carenze idriche ed alimentari.

Il Prof. Chris Rapley CBE, Direttore del Museo delle Scienze, e Docente di Scienza del Clima presso lo University College di Londra, ha così dichiarato:

La mappa offre prove grafiche della drammatica trasformazione del nostro mondo che verrebbe attivata da un aumento delle temperature globali di 4 gradi. Non lascia dubbi sull’assoluta importanza di un esito positivo dei negoziati di Copenhagen.

Note per i redattori

Act on Co2

Mappa interattiva

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