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Visita di Stato di S.M. La Regina, ottobre 2000

Si tratta della quarta visita in Italia e in Vaticano di Sua Maestà la Regina Elisabetta II, e della terza da Regina. Nel 1951, prima della sua incoronazione, venne come Principessa Elisabetta; nel maggio 1961, Sua Maestà fu ospite del Presidente Giovanni Gronchi ed incontrò Papa Giovanni XXIII, quindi, nell’ottobre 1980, fu accolta dal Presidente Sandro Pertini e da Papa Giovanni Paolo II.

In quest’occasione, accompagnata da suo marito, il Principe Filippo, Duca di Edimburgo, Sua Maestà è arrivata a Roma nel pomeriggio di lunedì 16 ottobre, dove è stata accolta dal Presidente Carlo Azeglio Ciampi e da sua moglie Franca al Palazzo del Quirinale. Nella mattinata di martedì 17 ottobre, la Regina ed il principe Filippo hanno incontrato Sua Santità Giovanni Paolo II in Vaticano. Nel corso della mattinata, hanno visitato anche il Centro Anglicano di Roma.

La coppia reale ha avuto altri appuntamenti sia a Roma che a Milano fino al pomeriggio di giovedì 19 ottobre. Gli impegni della Regina nel corso della Visita di Stato in Italia rispecchiavano molti aspetti dei calorosi rapporti esistenti fra Regno Unito ed Italia, che risalgono a molti secoli fa. Naturalmente, ci sono stati impegni di protocollo: un Banchetto di Stato offerto dal Presidente Ciampi ed un Banchetto offerto dalla Regina presso la Villa Wolkonsky, residenza del suo Ambasciatore; un incontro con il Sindaco di Roma in Campidoglio ed una colazione ufficiale offerta dal Primo Ministro italiano Giuliano Amato e dal suo governo. Sua Maestà ha inoltre deposto una corona di fiori all'Banchetto di Stato a Piazza Venezia per commemorare quanti, di ogni nazionalità, hanno dato la propria vita nei conflitti che hanno di volta in volta oscurato i cieli dell’Europea nel corso del XX secolo.

Ma la visita offriva anche l’occasione di un piccolo tuffo, di carattere più personale, nella vita italiana ed in quella della comunità britannica che abita e lavora in Italia, che in diversi momenti si è sovrapposto alle pittoresche cerimonie.

Gli ospiti reali hanno fatto una visita all'Accademia britannica per inaugurare importanti lavori di ampliamento. Queste novità permetteranno alla Scuola, che è sotto il Patrocinio di Sua Maestà, di intensificare le proprie attività di ricerca ed insegnamento nel campo dell’archeologia e dell’arte. I sovrani si sono recati alla Galleria Nazionale di Arte Moderna, dove hanno incontrato personalità di spicco di ogni campo nel corso di un ricevimento.

Le Forze Armate italiane, che hanno collaborato così strettamente e con successo con le loro controparti britanniche nelle missioni di mantenimento della pace nei Balcani, hanno organizzato una manifestazione per gli ospiti reali.

A Milano, la Regina ed il Principe Filippo sono stati ospiti d’onore ad un concerto al famoso Teatro alla Scala. Sempre a Milano, dove esiste un’intensa e proficua cooperazione fra le due nazioni nel campo più avanzato della progettistica mondiale, Sua Maestà ha visitato l'Istituto Europeo di Design, uno dei primi istituti di design, per ammirare esempi del lavoro di giovani designer britannici ed italiani.

Nel frattempo, il Duca di Edimburgo ha visitato la SMAU, mostra dell’informatica e delle telecomunicazioni, e quindi la fabbrica dell’Agusta Westland per assistere ad una parata aerea dell’elicottero ricognitore EH-101, prodotto in joint venture con la British Westland.

Il Duca ha quindi raggiunto la Regina ad un ricevimento offerto dal Sindaco di Milano al Palazzo Marino, seguito da una colazione per importanti imprenditori italiani che si è svolta alla Prefettura di Milano.

Gli ospiti hanno avuto inoltre il tempo di ammirare la Cappella Sistina di recente restaurazione in Vaticano e il Cenacolo di Leonardo a Milano, anch’essa tornata ai suoi antichi splendori dopo un minuzioso lavoro di restauro.

Uno speciale opuscolo bilingue – Il Regno Unito e l’Italia – è stato pubblicato per l’occasione dall’Agenda Publishing Ltd of London, con prefazione di S.M. la Regina e del Presidente Ciampi. L’opuscolo contiene contributi del Ministro degli Affari Esteri britannico Robin Cook, del Ministro degli Affari Esteri italiano Lamberto Dini, del Ministro italiano del Commercio Estero Enrico Letta e di numerosi altri eminenti politici, diplomatici, imprenditori, giornalisti ed osservatori.




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