Visita di S.A.R. Il Principe di Galles, novembre 2002
Sua Altezza Reale il Principe di Galles ha effettuato una visita in Italia dal 4 all'8 novembre 2002. Rispecchiando gli interessi eclettici del Principe Carlo, la visita è stata caratterizzata da diversi aspetti: l’imprenditoria, la cultura, l’ambiente, la società, gli affari europei e militari, oltre naturalmente le relazioni bilaterali fra Italia e Regno Unito.
Il Principe Carlo è arrivato all'Aeroporto di Firenze, dirigendosi subito alla sede del Comune, Palazzo Vecchio, il solenne edificio del XVI secolo al centro della città, per essere ricevuto dal Sindaco Leonardo Domenici e dalla consorte Geraldina Fiechter. Il Principe è stato quindi accompagnato all'interno del Cortile di Michelozzo, con una guardia d'onore costituita dai portabandiera e trombettieri di Firenze (Gonfalone di Firenze), ed ha visitato diverse sale del Palazzo.
Il Sindaco lo ha scortato lungo il corridoio sopraelevato del Vasari che conduce alla Galleria degli Uffizi di fama mondiale. Lì è stato accolto ed accompagnato da Anna-Maria Petrioli Tofani (nonché Governatore del British Institute di Firenze), per ammirare iconografie comprendenti la Maestà di Giotto e Cimabue e la "Primavera" e la "Pala di San Barnaba" del Botticelli. Il Principe si è qui soffermato per parlare dei lavori di restauro con il restauratore scozzese Nicola McGregor.
Nel pomeriggio, S.A.R. è intervenuto ad un ricevimento nel Museo Stibbert offerto dalla Camera di Commercio britannica per l’Italia (BCCI), Sezione Toscana, per i giovani imprenditori. È stato accolto da Kirsten Aschengreen Piacenti, Curatore del Museo nel quale è conservata un'affascinante collezione di armi dal XV al XIX secolo, donata alla città dal fondatore angloitaliano Frederick Stibbert. Il Principe è stato accompagnato nella sala da ballo da Maria Grazia Antoci, Segretaria per la Toscana della BCCI, da Filippo Salvi, Presidente del Gruppo Giovani Industriali di Firenze e da Michele Chiarini, Funzionario Commerciale del Consolato britannico a Firenze.
Nella serata, il Principe si è recato al British Institute of Florence, dove è stato accolto dalla Direttrice Christine Wilding e presentato a Sir Derek Thomas, Presidente del Consiglio d'Amministrazione, ai Vice-Direttori Neil Critchley e Sarah Ellis, al personale ed agli studenti. Ha visitato le aule e la sala multimediale ed ha quindi partecipato ad un ricevimento dove ha incontrato altre figure di spicco, fra cui il Presidente della Regione Toscana Claudio Martini, l'Arcivescovo Ennio Antonelli ed il Cappellano anglicano P. Lawrence MacLean.
Nella giornata di martedì, il Principe Carlo si è recato nell'Istituto dell'Università Europea (EUI) nella vicina Fiesole dove è stato ricevuto da Gianfranco Varvesi, Segretario Generale, e da Helen Wallace (Lady Wallace of Saltaire), Direttrice del Centro di Studi Avanzati Robert Schuman. Dopo aver ammirato la mostra di scultura Il Mito di Europa assieme allo scultore Pepe Onofri, S.A.R. ha incontrato una rappresentanza scelta di componenti britannici e non britannici della Facoltà per parlare dell'attività generale della EUI ed in particolare del Centro di Studi Avanzati Robert Schuman. Ha inoltre preso visione dei progetti per la nuova Biblioteca d'Istituto di prossima costruzione. Il suo incontro con il personale e gli studenti britannici si è svolto nella loggia dell'Istituto, con panorama sulla piana di Firenze.
Proseguendo verso Villa La Pietra, che ospitò Sir Harold Acton ed è attualmente sede di un centro studi dell'Università di New York, il Principe è stato ricevuto ed accompagnato dalla Direttrice dell'Università di New York Marie Manca. Ha parlato con l'architetto di giardini all'inglese Kim Wilkie e con l'Esperto di Giardini e Serre Nick Dakin-Elliot sulla terrazza panoramica, intrattenendosi quindi con gli studenti del Garden Club passeggiando negli splendidi giardini. Ci sono state dimostrazioni delle attività de La Pietra: restauro di statue, restauro di vasi, trasferimento di un albero di limoni in un sito protetto per l 'inverno, nonché un incontro con gli "Amici di La Pietra" e gli ex-allievi britannici.
Il Principe Carlo è quindi salito in elicottero diretto alla Stazione di Ricerca sulla Silvicoltura Sostenibile di Vallombrosa, dove è stato accolto da Alberto Bronzi, Direttore della Riserva Naturale di Vallombrosa; si è quindi recato in macchina al Centro di Studio e Ricerca. Sandro Bottacci, funzionario del Corpo Forestale dello Stato ed esperto botanico di silvicoltura, ha mostrato a S.A.R. la targa che ricorda il soggiorno di Milton nel luogo; ha quindi accompagnato il Principe all'Abbazia di Vallombrosa per incontrare Don Lorenzo Russo, Abate Generale della Congregazione Vallombrosana dell'Ordine di S. Benedetto. Dopo la visita all'Abbazia, S.A.R. ha visitato la Foresta Scientifica, sotto la guida di Augusto Tocci, Direttore dell'Istituto di Silvicoltura Sperimentale di Arezzo, ed ha quindi gustato prodotti del bosco prima di ripartire.
Il Principe di Galles si è poi recato, sempre in elicottero, a Roma per intervenire ad un ricevimento che celebrava la reintroduzione delle carni bovine britanniche in Italia. Qui è stato accolto da Jeff Martin, Rappresentante per l’Italia della Commissione Carni e Bestiame, e quindi accompagnato nella sala da ballo dove S.A.R. ha tagliato ed assaggiato una fetta di arrosto.
Dopo il pranzo, il Principe Carlo si è recato in visita privata ai Mercati di Traiano, fra i più importanti esempi di architettura imperiale, che in quel momento ospitava una mostra di marmi colorati provenienti da diversi musei italiani ed internazionali.
Mercoledì 6 novembre, la giornata di S.A.R. ha avuto inizio nel Parco Naturale dell’Appia a Roma, al Tempio del dio Redicolo, sito restaurato di un tempio romano e nella fattoria medievale costruitavi sopra. Qui era a riceverlo il Sindaco di Roma Walter Veltroni. Il Principe ha ammirato le fondamenta originali ed ha salutato gli alunni di una classe del Centro di Educazione Ambientale. Ha scoperto ufficialmente una targa per l’apertura del Centro prima di salire su un "Archeobus" elettrico per vedere la fontana del "Ninfeo di Egeria" ed un boschetto sacro romano. Proseguendo sull’Archeobus verso la Via Appia, il Principe Carlo ha risalito parte dell’originaria Via Appia (non restaurata) fino alla Tomba di Cecilia Metella, dove Adriano La Regina, Sovrintendente ai Beni Archeologici di Roma, lo ha accompagnato nella visita alla tomba.
Dopo un lungo spostamento in automobile fino al centro di riabilitazione di Vallechiara nei Castelli Romani nei dintorni di Roma, il Principe di Galles ha incontrato l’Abate Maggiore Dom Tarcisio Benvenuti ed il fratello inglese Dom Peter Kingsley per una breve preghiera di benvenuto nella cappella esterna. Il Principe ha ammirato l’unità tessile, la tradizionale unità di produzione delle icone, i recinti dei bufali, la fabbrica di succhi di frutta in scatola e l’unità di produzione delle mozzarelle. Nel refettorio, S.A.R. ha incontrato un gruppo di pazienti e familiari nel corso di un pranzo leggero.
Facendo ritorno a Roma, il Principe Carlo ha fatto visita al Museo Montemartini, ex centrale elettrica nonché splendido esempio di risanamento urbano. Lì è stato accolto da Emilia Talamo, Direttrice del Museo, e da Anna Mura Sommella, Direttrice dei Musei Capitolini, quindi accompagnato nella Sala dei Motori e nella Sala della Caldaia per ammirare la mostra di manufatti di epoca romana esposti fra i macchinari silenziosi.
In quella stessa serata, prima di un ricevimento a Villa Wolkonsky, residenza dell’Ambasciatore britannico in Italia, il Principe di Galles ha conferito onorificenze a nove persone. Dopo un incontro con un gruppo di borsisti del Fondo Monte San Martino ed un altro di operatori e collaboratori dei Samaritans, ha partecipato al ricevimento nel corso del quale c’è stato un recital di poesia di due attori in costume (e del violoncellista) del Teatro Modus Vivendi che hanno letto lettere di Shelley, Byron, Mary Shelley e Claire Clairmont.
La giornata di giovedì ha visto il Principe di Galles trasferirsi in elicottero alla Baia di Napoli. Il suo primo impegno è stato presso l’Aeroporto di Capodichino, dove, accompagnato da Mauro Pollio, Amministratore Delegato della BAAI SpA e Presidente ed Amministratore Delegato della Gesac SpA, ha esaminato i grafici del piano regolatore dell’Aeroporto. Ha quindi raggiunto il Sindaco Rosa Russo Iervolino ed il Presidente della Regione Campania Antonio Sassolino per la cerimonia d’inaugurazione della nuova sezione del terminale, di recente ultimazione.
Un altro volo in elicottero all’isola d’Ischia per visitare La Mortella, casa di Lady Susana Walton, vedova del compositore William Walton, e per un giro degli splendidi giardini prima di assistere ad un concerto, nell’ambito del programma per il centenario di Sir William Walton.
Dopo pranzo, S.A.R. si è recato nella Baia di Ièranto, parco naturale sulla costiera sorrentina, dove è stato accolto da Giulia Crespi, fondatrice della Fondazione Ambientale italiana FAI, per un giro del parco.
Prima di far ritorno a Roma, il Principe di Galles si è fermato presso il sito archeologico di Ercolano sulla costiera napoletana. Sotto la guida di Andrew Wallace-Hadrill, Direttore della British School di Roma e direttore del progetto di conservazione del sito del Packard Humanities Institute, e di Robert Fowler della Bristol University, S.A.R. ha incontrato Luisa Bossa, Sindaco di Ercolano, Giovanni Guzzo, Sovrintendente Archeologico per Pompei ed Ercolano, e Maria Paola Guidobaldi, Direttrice del sito di Ercolano. Dopo aver ammirato il sito da un punto di vista panoramico, il Principe Carlo ha proceduto alla visita il sito iniziando dalle Terme Suburbane, ha ammirato la testa di un’Amazzone scoperta di recente, proseguendo quindi attraverso la Casa del Bassorilievo di Telepho, la Casa del Divisorio di Legno e la Villa dei Papiri.
Nella sua ultima giornata italiana, il Principe Carlo ha disceso la Scalinata di Piazza di Spagna diretto alla Keats Shelley Memorial House, dove la Curatrice Catherine Payling gli ha mostrato il museo dedicato alla memoria dei due poeti ed in cui John Keats morì nel 1821. Sua Altezza Reale ha aperto uno striscione che annunciava il centenario della fondazione dell’Associazione Keats Shelley Memorial prima di visitare una delle più belle biblioteche del mondo dedicate alla letteratura romantica (particolarmente su Keats, Shelley e Byron), oltre ad una collezione, unica nel suo genere, di manoscritti, dipinti e ricordi memorabili.
Il Principe di Galles ha visitato la Scuola "D. Manin" nel quartiere romano multietnico dell’Esquilino, dove il Direttore Bruno Cacco gli ha presentato il personale che parla inglese e lo ha guidato in un giro delle aule per osservare il programma sperimentale. Il Principe ha quindi proseguito verso il British Council, dove il Direttore Richard Alford lo ha presentato allo staff. S.A.R. ha partecipato ad un incontro di gruppo sul progetto "Gestire la Diversità nelle Scuole". Questo progetto, che vede la partecipazione della Scuola Manin, mira a creare delle opportunità per la condivisione di modi positivi di gestire la diversità culturale, etnica, religiosa e linguistica nelle scuole italiane e britanniche e la promozione di scambi professionali nel settore dell’istruzione e dello sviluppo dei docenti nel campo dell’istruzione interculturale.
Sua Altezza Reale è stato quindi intrattenuto in una colazione dal Presidente Carlo Azeglio Ciampi presso il Palazzo del Quirinale, nella torre che domina lo splendido panorama della Città Eterna.
Prima di partire dall’Aeroporto di Ciampino, il Principe Carlo si è fermato al Cimitero Acattolico nel quartiere romano di Testaccio, visitando le tombe di Keats e Shelley. Si è inoltre recato in visita privata al vicino Cimitero Militare di Roma, dove ha sostato per rendere onore ai caduti in compagnia di Philip Noakes, Direttore della Regione del Mediterraneo Occidentale della Commissione del Cimitero Militare del Commonwealth, e del Rev. Jonathan Boardman, cappellano dell’Ambasciata.